Capire e lavorare con le segnature di stampa

Pubblicato 17 Giugno 2019 da Sara.
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Comprendere il percorso di stampa e rilegatura di un libro ti offrirà moltissime possibilità in termini di risultato estetico. Scegliere la giusta carta e il giusto processo per ogni sezione del tuo libro ti aiuterà a gestire al meglio il budget economico a disposizione.

Il foglio macchina

Partiamo dal concetto di Foglio Macchina, da dove tutto ha inizio nella produzione del nostro libro: il foglio macchina è l’intero foglio di stampa sul quale sono posizionate le facciate individuali di una pubblicazione a più pagine, oppure la reiterazione della stessa immagine se il prodotto è una cartolina o simili. Il foglio macchina non rifilato è di gran lunga più grande rispetto al risultato finale, in quanto ulteriori informazioni devono essere incluse in aggiunta all’area stampabile stessa. Questi elementi sono importanti per il tipografo, permettendogli di verificare la qualità di stampa, e per il rilegatore, che procede con la seconda fase della lavorazione del libro.

Imposizione

L’imposizione è un passaggio che si svolge in fase di prestampa: stabilisce come la singola facciata di una pubblicazione sarà sistemata sul foglio macchina. Le pagine non sono disposte lungo una linea, una dopo l’altra; piuttosto, esse seguono un modello specifico determinato dal modo in cui il foglio macchina verrà conseguentemente ripiegato in una segnatura.

L’imposizione tiene conto dei seguenti fattori:
1. Come il foglio verrà piegato
2. Il numero di pagine
3. Il numero di fogli macchina per l’intera pubblicazione

Il punto cruciale è che tutte le pagine di un libro possono essere suddivise equamente nei fogli macchina. Nel formato di un singolo foglio macchina potranno entrare almeno 4 pagine, e altri formati standard possono contenerne anche 8, 12, 16, 24, 32 e persino 64. Il numero totale delle pagine deve essere divisibile per il numero di pagine a foglio. Un libro di 80 pagine potrebbe essere costituito da 5 fogli con 16 pagine ciascuno; se le pagine fossero particolarmente grandi, comunque, questo potrebbe richiedere invece l’utilizzo di 10 fogli da 8 pagine. Si tratta essenzialmente di organizzare il massimo numero di pagine su un singolo foglio macchina al fine di trarre l’utilizzo più efficiente dello spazio. Ciò evita eventuali pagine bianche sul foglio finale ripiegato. Il numero di pagine che può essere sistemato su un foglio dipende anche dal suo peso: più la carta sarà spessa, meno potrà essere ripiegata.
Solitamente l’imposizione è eseguita digitalmente dal tipografo con l’utilizzo di software dedicati. Con questi, è possibile posizionare importanti elementi sul foglio, inclusi i crocini di taglio, di registro e le guide per la piega.

cosa sono le segnature di stampaDopo la piega e il taglio, le pagine si troveranno nell’ordine corretto.
I fogli usati per la stampa di libri vengono tradizionalmente piegati con triplice piega a croce (anche chiamata piega ad angolo retto) per formare un ottavo: una segnatura da 16 pagine ed 8 fogli. Ogni foglio è perciò un ottavo la taglia del foglio di base. Un foglio può essere piegato più o meno 3 volte, creando segnature con diverso numero di pagine. Questi limiti non dipendono dal formato.
8 pagine, 1 piega a croce = ottavo
16 pagine, 3 pieghe a croce = sedicesimo

foglio macchina

Le informazioni

Oltre alle pagine stesse, il foglio deve includere altre informazioni che supporteranno il processo di stampa. Anche queste occupano spazio. Generalmente, saranno aggiunte dal tipografo più che dal grafico; ciononostante, i grafici dovrebbero sempre tenere bene a mente che occorrerà dello spazio extra, e potrebbe rivelarsi importante se stai cercando di far fruttare lo spazio nel foglio. Di norma, il foglio viene stampato su entrambi i lati.
Queste informazioni aggiuntive includono le barre dei colori, i segni di taglio, di registro e le guide per la piega, la fascicolazione e le segnature. Dovrebbe anche esserci spazio per la cosiddetta pinza macchina, che è l’area del foglio afferrata dalla stampante e usata per trascinare il foglio attraverso la macchina.
Crocini di taglio e abbondanza
Dopo stampa e piega, la pagina viene rifilata al formato esatto. Per farlo, il rilegatore ha
bisogno dei crocini di taglio, posizionati agli angoli della pagina nella sua dimensione finale.

Abbondanza

I fogli macchina non possono essere piegati al mezzo millimetro e, per evitare problemi con pieghe imprecise o slittamenti che potrebbero generare un indesiderato spazio bianco, il documento dovrebbe incorporare un margine di 3mm denominato abbondanza, in cui le immagini o elementi a tutto fondo devono sbordare.

Che tu sia o meno un grafico di professione, dovresti trarre pieno vantaggio dal lavorare con le segnature di stampa per raggiungere il miglior effetto per il tuo progetto grafico ed apprendere come sfruttare al massimo il tuo budget per la stampa.
Per esempio, invece di utilizzare la stessa tipologia di carta per tutta la brochure, puoi usare carte differenti e differenti combinazioni di inchiostri per ogni singola segnatura di stampa.
Per creare sorprendenti brochure, le possibilità sono infinite: la prima cosa da comprendere è che ogni segnatura è una tiratura, e per ogni tiratura devi scegliere una risma di carta e il numero di inchiostri da utilizzare. È anche ovvio che il numero di inchiostri che stampi per ogni segnatura su uno specifico materiale non influenzerà unicamente il tuo progetto grafico, ma anche il tuo budget. Appurato che stampare in quadricromia su una carta patinata è più dispendioso rispetto a stampare un colore su carta usomano, puoi ora procedere con il tuo progetto non avendo solo il design in mente, ma anche il budget.
come lavorare con le segnature di stampa

Come usiamo queste conoscenze?

Prendiamo come esempio una piccola brochure di 16 pagine più copertina: per cominciare, l’intera pubblicazione ha in realtà 20 pagine. La copertina è una segnatura da 4 pagine e anche le 16 pagine interne possono essere una segnatura da 16 pagine, due segnature da 8 pagine, oppure una segnatura da 12 pagine con un’altra da 4, o qualsiasi altra combinazione che totalizzi 20 pagine. Ora, a seconda del contenuto della tua brochure, dell’idea e del modo in cui il messaggio del tuo cliente è espresso, hai l’abilità di scegliere la migliore combinazione di segnature di stampa per trasmettere questo messaggio.

Quando lavori con le segnature di stampa, devi anche tenere conto dal principio del tuo tipo di rilegatura. La scelta della rilegatura dipende sempre dal numero di pagine della tua brochure, dal tuo progetto grafico e dal budget di stampa. Selezionando diversi tipi di rilegatura, cambierà l’ordine in cui le segnature di stampa vengono assemblate nella brochure finale, così da darti la capacità di gestire l’ordine in cui le diverse carte sono presentate.

• Per esempio, quando usi il "punto metallico", la prima pagina andrà con l’ultima, la seconda con la penultima, ecc.

• Se utilizzi una "brossura", le segnature sono disposte una dopo l’altra.

• In caso di “spirale metallica”, le segnature sono ugualmente disposte una dopo l’altra, ma puoi inserire un singolo foglio un po’ dove vuoi, e la brochure risulterà completamente piatta quando aperta.

Capire come funzionano i diversi tipi di rilegatura è essenziale per trarre il meglio dal progettare la grafica con le segnature di stampa.
Apprendere come sfruttare al massimo il tuo budget di stampa contro l’impatto del tuo progetto grafico richiederà pratica, ma è proprio questo che rende incredibile il modo in cui vengono concepiti gli impaginati grafici, servendoti della conoscenza ed esperienza accumulata nella stampa.

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