Colori per la stampa: guida alla gestione file

Tutto sui colori per la stampa: CMYK, RGB, profili FOGRA, nero ricco, prove colore e illuminante D50. Guide tecniche Sprint24 per gestire i file giusti.

Colori per la stampa: guida alla gestione file

Perché gestire bene i colori è più difficile di quanto sembri

Un file inviato in RGB che torna stampato con tonalità irriconoscibili. Una prova colore valutata la sera sotto la luce gialla della cucina e che, la mattina dopo all'aperto, sembra un altro lavoro. Un nero che doveva essere profondo e invece esce sbiadito. Sono i tre incidenti più frequenti tra chi si occupa di colori per la stampa, e non capitano solo ai principianti: la gestione cromatica ha trappole che non si vedono finché il file non esce dalla macchina. In questa pagina trovi una guida per ognuno di questi problemi.

CMYK e RGB: cosa sono e perché contano

Se non hai ancora chiara la differenza tra CMYK e RGB, è da qui che si parte. RGB è la lingua degli schermi: somma luce per creare il colore. CMYK è la lingua della stampa: sovrappone quattro inchiostri — ciano, magenta, giallo e nero — sulla superficie che riflette la luce. Sono due sistemi opposti, e il tuo file passa da uno all'altro ogni volta che dal monitor lo mandi in macchina. Per il quadro completo della quadricromia, parti dalla guida ai colori CMYK e alla quadricromia. Per scegliere quale modello usare, leggi il confronto tra CMYK e RGB per la stampa.

Come convertire un file da RGB a CMYK

In Photoshop o Illustrator basta un clic per cambiare modalità colore. Il problema è che la conversione automatica non sempre dà il risultato che vedi a schermo: lo spazio RGB contiene tonalità che il CMYK semplicemente non sa riprodurre, e quei colori vanno persi o virano. Per gestire il passaggio con il giusto controllo, segui la guida pratica per convertire RGB in CMYK online senza perdere colori per strada.

I profili colore: FOGRA 39, FOGRA 51 e FOGRA 52

Un profilo colore è la tabella che dice alla macchina come tradurre i valori CMYK in colori effettivamente riproducibili su una specifica combinazione di carta e processo di stampa. È il motivo per cui lo stesso file, stampato su carta patinata o su naturale, restituisce due risultati cromaticamente diversi. Sprint24 lavora con FOGRA 51 per le patinate e FOGRA 52 per le naturali, in linea con lo standard ISO 12647-2 in vigore oggi. Il vecchio FOGRA 39 è stato sostituito nel 2015, ma molti file in circolazione continuano a portare quel riferimento. Per approfondire leggi la guida al profilo FOGRA 39 nella stampa offset. Per il quadro completo della gestione tramite ICC consulta l'articolo dedicato al profilo ICC nella gestione cromatica.

Il nero piatto e il nero ricco: quando usare quale

Il nero piatto (K=100, solo inchiostro nero) e il nero ricco non sono la stessa cosa, e usarli al posto sbagliato si vede. Il K=100 è la scelta giusta per testi e linee sottili: evita errori di registro e tiene il segno netto. Il nero ricco serve invece per fondi e superfici ampie, dove un nero piatto verrebbe sbiadito e grigiastro. Lo standard Sprint24 è C30 M30 Y0 K100, calibrato sui nostri profili FOGRA. Per la guida completa con casi pratici e soglie di copertura al 275%, leggi come usare il nero ricco CMYK in stampa.

Come verificare i colori prima di stampare: prova stampa e softproofing

Prima di mandare un file in macchina conviene controllare il colore, e si può fare in due modi complementari. Il softproofing è la simulazione a schermo del risultato di stampa: intercetta i problemi macroscopici senza costi, ma vale solo se il tuo monitor è calibrato decentemente. La prova stampa fisica è invece un campione vero, tirato su carta certificata, ed è quello che ti serve quando il colore non ammette sorprese. Per il primo metodo trovi la guida al softproofing nell'anteprima colori di stampa. Per il secondo, leggi come usare la prova stampa per verificare i colori.

Colori per la stampa: come impostare correttamente il file

Quattro impostazioni vanno controllate ogni volta che chiudi un file per la stampa:

  • Modalità colore: CMYK, mai RGB, anche se hai lavorato su monitor
  • Somma degli inchiostri: massimo 275%, limite Sprint24 più stringente del 300% spesso indicato come standard
  • Immagini: 300 ppi alla dimensione di stampa finale
  • Testi: nero piatto K=100, per evitare errori di registro Per la checklist completa consulta la guida tecnica Sprint24 su come preparare i file.

La luce per valutare i colori: l'illuminante D50

Ecco il dettaglio che quasi nessuno conosce e che fa litigare clienti e tipografi da sempre: il colore stampato cambia con la luce sotto cui lo guardi. Valutare una prova colore alle 22.00 in cucina, sotto la lampadina gialla a 2700K, e poi giurare la mattina dopo davanti alla finestra che "il colore è diverso" non è una sensazione: sono due luci diverse, due percezioni diverse, lo stesso file. Lo standard tipografico internazionale per la valutazione è l'illuminante D50, una luce neutra a 5000K riprodotta nelle cabine di visione professionali. Approfondisci nell'articolo dedicato a come la luce influenza le prove di stampa.

Hai dubbi sul tuo file? Contattaci prima di stampare

Se hai dubbi sull'impostazione dei colori per la stampa, sulla conversione da RGB o sulla scelta del profilo, prima di confermare l'ordine puoi parlare con uno dei nostri tipografi — al telefono o via email. Una verifica preventiva costa una telefonata; una ristampa per colore sbagliato costa molto di più.

FAQ

I miei file sono in RGB: cosa devo fare prima di mandarli in stampa?

Il file va convertito in CMYK, perché tutte le macchine da stampa lavorano con quattro inchiostri (ciano, magenta, giallo, nero) e non con la luce RGB del monitor. La conversione si fa in Photoshop, Illustrator o InDesign, ma non è automatica nel senso "indolore": alcuni colori RGB non hanno corrispondenza esatta in CMYK e vanno controllati. Il percorso completo della conversione è descritto nella guida dedicata.

Perché i colori sullo schermo non corrispondono mai a quelli stampati?

Per tre motivi che si sommano. Primo: schermo e carta usano sistemi colore opposti (RGB additivo, CMYK sottrattivo). Secondo: il monitor ha bisogno di calibrazione, altrimenti mostra colori che esistono solo lì. Terzo, e meno noto: la luce con cui guardi una stampa cambia ciò che vedi. Per il controllo a schermo c'è il softproofing; per la luce di valutazione c'è la guida all'illuminante D50.

Quale profilo colore devo usare per la stampa offset?

Dipende dalla carta. Sprint24 lavora con FOGRA 51 per le carte patinate e FOGRA 52 per le naturali, in linea con lo standard ISO 12647-2 in vigore. Se il file ti arriva ancora con FOGRA 39, sappi che è stato sostituito nel 2015 — non è un errore bloccante, ma il risultato cromatico sarà più prevedibile assegnando il profilo corretto. Per come funzionano i profili in generale, leggi la guida al profilo ICC nella gestione cromatica.

Tutto sui colori per la stampa: CMYK, RGB, profili FOGRA, nero ricco, prove colore e illuminante D50. Guide tecniche Sprint24 per gestire i file giusti.