carta alla riscossa

Pubblicato 29 Ago. 2016 da Sara.
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In un mondo sempre più digitalizzato, veloce, alfabetizzato tecnologicamente, l’uso della carta stampata
si è ridotto moltissimo.
In un periodo storico permeato da invadenti offerte telefoniche e da intense azioni di marketing e pubblicità via email, il supporto fisico, in questo caso la carta, diventa qualcosa di speciale e unico, un oggetto che ci riconduce alla vera natura dei rapporti professionali.



Oltre il muro del marketing
I prodotti cartacei, per la maggior parte stampati, sono davvero uno strumento molto potente se usato correttamente. Sono utili per acquisire nuovi clienti, per fidelizzare quelli già acquisiti e per raggiungere nuovi importanti risultati legati alla comunicazione e al marketing. Spesso, però, le agenzie o le società sono demotivate dall’uso di questi strumenti per via dei costi nel produrre e nell’inviare materiale fisico a casa o in ufficio. La ragione è sempre la stessa: è più semplice sostituire tutto con delle veloci, immediate e gratuite e-mail.
Senza alcun dubbio usare le e-mail in maniera corretta, ossia inviarle a chi desidera ricevere le nostre comunicazioni, è un vantaggio in termini di tempo e denaro. Si presuppone che il vostro cliente, però, abbia volontà di leggere la vostra comunicazione. Quando le email diventano spam, infatti, i benefici descritti in precedenza si perdono, e questo prezioso strumento muta in un atteggiamento di insolenza, ossessione ed intrusione. L’uso del telefono, della pubblicità o della comunicazioni via email ha creato una disaffezione ed una diffidenza crescente, portandoci a prendere in considerazione solo poche email mirate che arrivano nella nostra casella di posta elettronica. Tutti noi abbiamo creato un muro, un firewall mentale, un Adblocker razionale che ci allontana da ciò che consideriamo una perdita di tempo e un atteggiamento dannoso ad un buon rapporto commerciale.


Carta vince, email perde
Al di là dei luoghi comuni per cui si crede che la carta stia scomparendo, la realtà, invece, racconta tutta un’altra storia. Lo dimostrano alcuni semplici dati: secondo uno studio della Epsilon, il 54% dei consumatori preferisce le lettere di carta alle email, il 67% pensa che le lettere di vendita cartacee siano più personali, il 70% preferisce comunicazioni cartacee quando si tratta di promozioni non sollecitate da aziende che non si conoscono. Secondo gli studi della DMA (l’associazione del marketing a risposta diretta), le sales cartacee superano da dieci a trenta volte le email quando si parla di efficacia nel generare nuovi clienti.
Gli stampati vengono inoltre percepiti come “caldi” e unici, coinvolgenti per i sensi, gratificanti nel riceverli. Anche la personalizzazione gioca un ruolo importante in questo processo. Gli stampati cartacei vengono guardati con più attenzione, conservati a lungo, riutilizzati e mostrati, in virtù di qualcosa di vero e tangibile. Chiunque abbia familiarità con DEM, email marketing e newsletter, inoltre, sa benissimo che un’alta percentuale di email non viene neanche aperta, figuriamoci letta. Quando si parla di campagne email, più dell’80% di tutti gli invii vengono immediatamente cestinati. Il cartaceo attira sempre l’attenzione, viene sempre aperto, viene sempre sfogliato, viene sempre letto anche velocemente, viene sempre identificato chiaramente con il mittente. Soprattutto, forse il punto più importante di tutti: gli stampati sono unici perché sono pochi. E quando si è in pochi ci si distingue.


Il prodotto giusto al posto giusto
Quali sono, però, gli stampati più efficaci da inviare ai nostri clienti e associati? I prodotti tipici in questo tipo di operazioni sono le lettere, i calendari, i block notes, i quaderni, le agende, ossia ogni stampato che venga accolto dal cliente come un dono, un pensiero gentile.
Un’attenzione particolare va data al public target. Le best practices di marketing, infatti, guidano sempre all’utilizzo del prodotto migliore, per il pubblico migliore, per ottenere il miglior risultato. Un esempio: immaginiamo di avere clienti soprattutto nel settore motociclistico/automobilistico, una buona idea sarebbe quella di regalare dei calendari con immagini di motociclette vintage, special o automobili particolari associate al vostro logo. Per un pubblico più ampio sarebbe invece molto produttivo creare temi più generici, come viaggi, paesaggi e opere artistiche.
Alcuni prodotti sono utili per essere distribuiti come dono, altri invece sono fondamentali per la propria brand identity: block notes, quaderni e post-it vengono infatti utilizzati soprattutto per creare legame all’interno dell’azienda, ma soprattutto per creare affiatamento attorno al logo, al simbolo, alla bandiera per la quale ogni giorno si lavora duramente.

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