Nobili si diventa

Pubblicato 06 Maggio 2016 da Sara.
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Nobilitare, nel linguaggio della tecnica e dell’industria, significa
“sottoporre un prodotto a trattamenti che ne migliorino la qualità o ne aumentino il pregio”.
In tipografia esistono molte lavorazioni e differenti tecniche che aumentano
il valore economico ed estetico della carta.
Ciò che si ricerca non è sempre la bellezza fine a sé stessa ma l’esperienza sensoriale.



Elevazione sensoriale tipografica


I sensi del tatto e della vista vengono stimolati per ricercare raffinatezza, particolarità, sensualità ed emozione. Ottenere quindi un prodotto emozionante, oltre che bello esteticamente, è l’obiettivo principale nel momento in cui si decide di nobilitare il proprio lavoro tipografico. Nel corso del tempo e degli anni le tecniche tipografiche si sono sviluppate perfezionando la ricerca della sensibilità tattile e visiva, sia per naturali caratteristiche della materia prima, la carta, sia per questioni legate alla reale possibilità del metodo di alterazione della stessa. Quando si parla di arte tipografica, la nobilitazione risiede in questo: usare tecniche appropriate e specifiche che possano dare un valore aggiunto a uno stampato. Com’ è semplice intuire, ricercare la tecnica più appropriata per il nostro lavoro grafico, in modo che possa distinguersi dalla semplice “carta inchiostrata”, è un processo che necessita di conoscenza, volontà e tanta curiosità.

Differenti nobilitazioni,
differenti risultati


Le nobilitazioni di stampa non sono dunque tutte uguali, bensì ognuna ha differenze specifiche e caratteristiche singolari che la distinguono dall’altra. Vi sono infatti molte procedure, come la plastificazione lucida, opaca o soft-touch che donano un effetto plastico e moderno alla carta, agendo sulla totalità del supporto e rendendola quasi ibrida e materica, mentre altre lavorazioni come la stampa a caldo o il rilievo termico che giocano sulla preziosità della carta, sui piccoli dettagli della lavorazione e sulla semplicità degli elementi grafici. Sebbene ci siano delle sostanziali differenze di pregio tra le varie nobilitazioni, che si ripercuotono sui costi differenti delle stesse, non è però corretto pensare che poiché una lavorazione ha un costo maggiore allora l’effetto sarà migliore rispetto ad una di minor costo.
Una nobilitazione, poiché aggiunge valore al supporto, dev’essere arricchita dalla carta, dalla grafica, dalla scelta del font di scrittura, dallo stile, dall’idea. E’ un processo lineare e completo, che nasce dall’idea di prodotto che si vuole ottenere.

Costi aristocratici o democratici?


Le lavorazioni nobili hanno beneficiato di una nuova rivalutazione negli ultimi anni, accentuata dalla necessità di offrire un prodotto diverso, che si distinguesse dai soliti lavori stampati a colori. Un’altra condizione ha però favorito lo sviluppo delle trasformazioni della carta: l’accessibilità del prezzo. Sebbene questo tipo di lavorazioni rappresenti una spesa accessoria non sempre preventivata in un primo momento, il loro costo non è sempre così elevato come ci si può aspettare.
Alcune nobilitazioni di stampa hanno, in effetti, un costo considerevole giustificato dai passaggi della lavorazione e dagli strumenti che servono per poterlo ottenere, ma così come è facile salire verso l’alto, così è semplice mantenersi su quotazioni molto più accessibili.
Ciò di cui ci si è resi davvero conto, è che il costo di una nobilitazione non è poi comparabile al reale valore aggiunto che si dona al prodotto, che è molto più alto. Alcune tecniche come la stampa a caldo sono oramai diventate d’uso comune per prodotti standard, proprio perché il loro prezzo è divenuto più accessibile e meno di “nicchia”. Lavorazioni come la serigrafia lucida a raggi UV, ad esempio, ha un costo irrisorio comparato all’effetto finale del supporto tipografico che ne trae vantaggio in estetica, fascino grafico e efficacia.

Nobiltà d’anima


Costi, difficoltà di esecuzione e conoscenza della lavorazione sono quindi le variabili che maggiormente influenzano la scelta di arricchire o meno il proprio prodotto tipografico. Chi però conosce già bene le differenze di lavorazione e le loro caratteristiche, chi, insomma, è più avvezzo o esperto su questi argomenti, sa bene che ogni lavorazione può anche essere coniugata ad un’altra per ottenere effetti particolarissimi. Questo tipo di unione può produrre risultati incredibili, dal fascino unico e dall’effetto incantevole ma il rischio di incorrere in una sovrapposizione di effetti, in una sovraesposizione grafica e un barocchismo stilistico è dietro l’angolo. La nobiltà ricercata, non sarà quindi nel mero valore della lavorazione ma nel fascino, nella cortesia e nella bellezza semplice del biglietto.
Un’elevazione d’animo tipografico non ereditaria, ma di spirito, di scelta e di ricercatezza del fine gusto della bellezza.

Una nobilitazione è un processo lineare e completo, che nasce dall’idea di prodotto che si vuole ottenere.


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